NOLA – Grande commozione a Nola ed a Cimitile (dove abitava) per la morte tragica di Raffaele La Gatta, il giovane che ha perso ieri la vita in un incidente stradale in via Sarnella. Raffaele, che lo scorso 16 settembre aveva compiuto 26 anni, è morto sul colpo dopo l’impatto frontale tra la sua Honda Transalp e la Golf guidata da un anziano di Terzigno. Intorno alle 9 di ieri mattina, superata la rotonda di via Abate Minichini ed imboccato via Sarnella, per cause ancora da accertare, subito dopo il negozio di calzature Fedele e prima della curva avrebbe perso il controllo della moto finendo sull’altra corsia e scontrandosi con la Golf che sopraggiungeva. A 100 metri prima dal luogo dell’incidente al centro della carreggiata è stata rinvenuta una delle scarpe di Raffaele. Probabilmente il ragazzo l’ha persa durante il cambio marcia e forse questo l’ha distratto e fatto perdere l’equilibrio. Al momento resta l’ipotesi più plausibile anche se non si esclude che il giovane possa aver avvertito un malore. Tutte ipotesi che saranno chiarite dopo l’autopsia disposta dal magistrato di turno. La salma è stata trasportata al Secondo Policlinico di Napoli e verrà liberata nelle prossime ore. Da ieri familiari ed amici di Raffaele non sanno darsi pace. Raffaele del resto era molto amato da tutti, “un bambinone” ricordano gli amici in lacrime, un gran lavoratore. Era il titolare de L’Emiliana, specializzata nella produzione di pasta fresca, molto conosciuta ed apprezzata a Nola. Lavorava nel negozio di famiglia in via Giordano Bruno e nel suo laboratorio produceva anche piatti pronti da asporto. Era buono Raffaele, il classico bravo ragazzo pronto ad aiutare il prossimo. Pochi minuti prima di schiantarsi con la sua moto aveva donato il sangue come era solito fare. Una buona azione per incominciare bene la giornata. Chi lo conosceva lo ricorda come il gigante buono, per via della sua corporatura robusta e per il suo carattere allegro e gentile. Un animo nobile con una passione nel cuore: i Gigli. Nonostante abitasse a Cimitile non vi era giugno nolano che non vedesse la sua partecipazione attiva. Lo scorso anno, in occasione del venerdì delle cene organizzò una tavuliata sul marciapiede adiacente il negozio, tutti insieme sotto il simbolo dei Riccardini Boys. Una serata unica in attesa della ballata della domenica quando, con gli amici della Fantastica, era solito riunirsi per il momento più bello: cullare il suo giglio con in cima San Paolino. Ora però sarà tutto diverso. La Fantastica ha perso il suo bambinone, il suo gigante buono ma Raffaele non dovrà più aspettare giugno per cullare il suo Santo. Da oggi in poi potrà vederlo tutti i giorni.
[fonte: il nolano]
Napoli, indagati sei amministratori del Comune
Posted: dicembre 20, 2008 in politica napoli, udeurEtichette: ANSA, Camorra, Italy, Naples, NAPOLI, News agency, Quattro, Travel and Tourism

- Image via Wikipedia
Napoli, indagati sei amministratori del Comune
Pm ipotizza reato di peculato per uso improprio delle auto blu
(ANSA) – NAPOLI, 20 DIC – Sei amministratori del Comune di Napoli risultano indagati a chiusura delle indagini sull’uso improprio delle auto blu. Si tratta di due assessori attualmente in carica e di quattro di precedenti giunte. Tra gli attuali amministratori – secondo quanto riferiscono organi di stampa – il provvedimento riguarderebbe gli assessori alla Nettezza Urbana (uno del Pd e uno di Prc). I quattro ex assessori sono del Pd, dell’Udeur e del Pdci. Il pm ipotizza il reato di peculato.
Certo nel bailamme istituzionale attuale, dove i diritti civili di un popolo stanno per essere azzerati ad uno ad uno dal popolo delle libertà e delle immunità di silvio, parlare di uno come antonio di pietro potrebbe essere anche inutile. Ma la casta e l’anticasta quando danno evidenti segni di essere la stessa cosa, si perde anche l’ultima speranza che qualcosa possa cambiare.
Per fare tutto questo durante la “legislatura farsa” di Romano Prodi, abbiamo crocifisso Mastella ed il suo clan (non senza ragioni), per l’indulto e soprattutto, per la disinvoltura nella gestione del potere, intrecciato agli interessi personali di Clemente e co.
Disamorato dalla politica, dopo aver partecipato ad una campagna elettorale di Franco Barbato, e dopo aver appurato che la composizione dell’elettorato che ci avrebbe votato era in maggioranza elettorato UDEUR, e che era li per gli stessi motivi che li teneva legati a Clemente Mastella attraverso Tommaso Barbato, dopo alcune notti insonni mi sono congedato (a tre giorni dalle elezioni, pur consapevole della vittoria elettorale, pagando il caro prezzo di non avere la solidarietà della mia gente, che ovviamente a me, ha preferito l’onorevole, l’848).
A 3 mesi da quella data dove ho incassato il pugno nello stomaco più doloroso dellamia vita, e che mi ha insegnato definitivamente che non si puo mettere la propra vita tra le mani di persone che conosci da pochi giorni o fidarsi di loro, soprattutto quando alle spalle hanno onorevoli neo eletti e assessori provinciali, i ricordi non riescono ad abbandonare la mia mente.
Voltafaccia continui, amici che diventano nemici nell arco di poche ore lasciando punti interrogativi grossi come montagne nel tuo cuore, perche ti eri fidato di loro.
Ma si sa in politica i puri (quelli veri) pagano, ed un po cazzimma è un must. Ma una sola cosa non mi è mai balenata nella mente: quella di aver sbagliato a lasciare il carrozzone che avevo messo in piedi.
Avevo visto bene, avevo visto lontano ed il tempo mi darà ragione. Impegnato nella campagna elettorale non ho avuto il tempo di ascoltare quello che si diceva a proposito dell Antocri, la società immobiliare intestata ai figli di Di Pietro e tutta la vicenda per la quale di Pietro è stato sentito dai magistrati.
Nessun reato, per carità, almeno spero, le similitudini con Clemente Mastella sono troppe:
1) Tra il 2001 e il 2006 l IDV ha ricevuto Euro 22.366.000 di rimborsi elettorali dallo Stato.
2) Il 26 settembre 2000, nasce la libera associazione Italia dei valori Lista Di Pietro .
Oggetto sociale: La valorizzazione, la diffusione e la piena affermazione della cultura della legalità, la difesa dello stato di diritto, la realizzazione di una prassi di trasparenza politica e amministrativa .
3) quella Libera Associazione, trasformata poi in Partito politico, non si trova niente di tutto quello che dice. Partita con tre soci, l associazione Italia Dei Valori è diventato un partito a socio unico. Quindi, nessun accesso ad estranei alla visura di scritture contabili.
4) La storia di un giro di prestiti per l acquisto di immobili da parte di una società che fa capo alla famiglia Di Pietro. Tali immobili, di questa famiglia, sono poi stati affittati al partito IDV che versa affitti alquanto salati alla proprietà.
5) Veltroni ha imbarcato Di Pietro lo ha fatto per annettersi tutte le clientele dell Udc e dell’UDEUR in Calabria e in altre regioni del sud, visto che queste clientele stanno adesso tutte confludendo nell Italia dei Valori (Franco Romano, ex responsabile della Calabria, che lo ha praticamente accusato di essersi annesso tutte le clientele una volta appannaggio dell Udeur).
In pratica in zona qualcuno (che finge di essere l’anticasta e recita il copione che gli ha passato totò tr….fa ) è stato eletto con i voti di Tommaso Barbato, (me ne ero accorto c..zzo!!!).
6) il 27 febbraio Antonio Di Pietro è comparso in udienza camerale davanti al gip di Roma in veste di indagato per falso e truffa aggravata in relazione all utilizzo dei soldi pubblici incamerati dall Italia dei valori e dall ex organo di partito.
7) padre padrone che gestisce praticamente da solo un patrimonio di ormai 22 milioni di euro tra annessi e connessi. Senza che nel parito nessuno abbia diritto a metetre bocca su tutto quelloc he lui fa: dalle candidature agli acquisti degli immobili.
Nelle interviste si parla di una società, la Antocri (Anna, Totò e Cristiano sono i nomi dei tre figli di Di Pietro) che di fatto possiede case a Roma, a Milano, Bruxelles, Montenero di Bisacce e persino in Bulgaria e che quelle stesse case le da poi in locazione al partito, alla sede del giornale e agli uffici in cui si muove Di Pietro.
9) La tempistica sospetta degli acquisti degli immobili potrebbe fare pensare a soldi travasati dai contributi pubblici. Ma questo è tutto da dimostrare. Di fatto
10) Di Pietro ha tirato fuori quasi un milione e duecento mila euro cash negli ultimi anni solo per comprare gli appartamenti della Antocri tra Roma e Milano.
11) Sia come sia, l Italia dei valori, che è anche il nome di un altra società che ha interessi economici nel partito, è stata segnalata al Consiglio d Europa perché ad approvarne i bilanci, per milioni di euro di fondi pubblici, è di fatto un unica persona, cioè Di Pietro stesso.
12) Con esilaranti particolari di assemblee sociali in cui Di Pietro parla, interloquisce e obietta tutto da solo e alla fine approva i bilanci.
13) il metodo Di Pietro non ha assolutamente nulla da invidiare a quello Mastella: prima si diceva delle clientele calabresi passate in blocco dall Udeur all Idv, ebbene non è da dimenticare che all interno di questi uomini ce ne sono alcuni che il Di Pietro.
14) Come Clemente anche lui ha personaggi illustri (o almeno li ha ereditati), come nel caso dello stimatissimo avvocato Armando Veneto, ex Udeur ora maggiorente Idv in Calabria, che nel 1979 aveva tenuto l orazione funebre del boss Girolamo Piromalli, detto Momo. Di questo fatto ormai si parla persino nei libri di storia, come quello del professor Enzo Ciconte, uno dei massimi esperti della ndrangheta esistenti in Italia e consulente della stessa commissione parlamentare antimafia.
avevo visto ed ho agito senza fare calcoli, IDV= UDEUR ed io ho passato.
Di Pietro:Mastella=IDV:UDEUR
Posted: luglio 11, 2008 in di pietro, idv, italia dei valori, mastella, udeurEtichette: antocri, di pietro, idv, mastella, rimborsi elettorali, udeur
1) Tra il 2001 e il 2006 l IDV ha ricevuto Euro 22.366.000 di rimborsi elettorali dallo Stato.
2) Il 26 settembre 2000, nasce la libera associazione Italia dei valori Lista Di Pietro .
Oggetto sociale: La valorizzazione, la diffusione e la piena affermazione della cultura della legalità, la difesa dello stato di diritto, la realizzazione di una prassi di trasparenza politica e amministrativa .
3) quella Libera Associazione, trasformata poi in Partito politico, non si trova niente di tutto quello che dice. Partita con tre soci, l associazione Italia Dei Valori è diventato un partito a socio unico. Quindi, nessun accesso ad estranei alla visura di scritture contabili.
4) La storia di un giro di prestiti per l acquisto di immobili da parte di una società che fa capo alla famiglia Di Pietro. Tali immobili, di questa famiglia, sono poi stati affittati al partito IDV che versa affitti alquanto salati alla proprietà.
5) Veltroni ha imbarcato Di Pietro lo ha fatto per annettersi tutte le clientele dell Udc e dell’UDEUR in Calabria e in altre regioni del sud, visto che queste clientele stanno adesso tutte confludendo nell Italia dei Valori (Franco Romano, ex responsabile della Calabria, che lo ha praticamente accusato di essersi annesso tutte le clientele una volta appannaggio dell Udeur).
In pratica in zona qualcuno (che finge di essere l’anticasta e recita il copione che gli ha passato totò tr….fa ) è stato eletto con i voti di Tommaso Barbato, (me ne ero accorto c..zzo!!!).
6) il 27 febbraio Antonio Di Pietro è comparso in udienza camerale davanti al gip di Roma in veste di indagato per falso e truffa aggravata in relazione all utilizzo dei soldi pubblici incamerati dall Italia dei valori e dall ex organo di partito.
7) padre padrone che gestisce praticamente da solo un patrimonio di ormai 22 milioni di euro tra annessi e connessi. Senza che nel parito nessuno abbia diritto a metetre bocca su tutto quelloc he lui fa: dalle candidature agli acquisti degli immobili.
8) Nelle interviste si parla di una società, la Antocri (Anna, Totò e Cristiano sono i nomi dei tre figli di Di Pietro) che di fatto possiede case a Roma, a Milano, Bruxelles, Montenero di Bisacce e persino in Bulgaria e che quelle stesse case le da poi in locazione al partito, alla sede del giornale e agli uffici in cui si muove Di Pietro.
9) La tempistica sospetta degli acquisti degli immobili potrebbe fare pensare a soldi travasati dai contributi pubblici. Ma questo è tutto da dimostrare. Di fatto
10) Di Pietro ha tirato fuori quasi un milione e duecento mila euro cash negli ultimi anni solo per comprare gli appartamenti della Antocri tra Roma e Milano.
11) Sia come sia, l Italia dei valori, che è anche il nome di un altra società che ha interessi economici nel partito, è stata segnalata al Consiglio d Europa (ultimo atto della guerra giudiziaria tra Di Pietro e il Cantiere di Achille Occhetto) perché ad approvarne i bilanci, per milioni di euro di fondi pubblici, è di fatto un unica persona, cioè Di Pietro stesso.
12) Però adesso uno dei soci fondatori di allora, l avvocato abruzzese Mario di Domenico, ha fatto un esposto in cui Di Pietro viene accusato proprio di quelle cose che lui per anni ha rovesciato addosso a politici di destra e di sinistra per dimostrare che loro sono gli affaristi della politica. Sulla base dell esposto di Di Domenico è poi nata l inchiesta che è sfociata per ora nella udienza camerale del prossimo 27 febbraio in cui di Pietro è formalmente indagato. Di Domenico è uno che la sa lunga e ha raccontato come dal 5 novembre 2003 l associazione partito sia diventata una cosa privata di Di Pietro. Con esilaranti particolari di assemblee sociali in cui Di Pietro parla, interloquisce e obietta tutto da solo e alla fine approva i bilanci.
13) il metodo Di Pietro non ha assolutamente nulla da invidiare a quello Mastella: prima si diceva delle clientele calabresi passate in blocco dall Udeur all Idv, ebbene non è da dimenticare che all interno di questi uomini ce ne sono alcuni che il Di Pietro che va a fare il predicatore da Santoro non farebbe passare sotto silenzio qualora si trattasse di gente presente in altri partiti.
14) Però per sè stesso fa un eccezione. Come nel caso dello stimatissimo avvocato Armando Veneto, ex Udeur ora maggiorente Idv in Calabria, che nel 1979 aveva tenuto l orazione funebre del boss Girolamo Piromalli, detto Momo. Di questo fatto ormai si parla persino nei libri di storia, come quello del professor Enzo Ciconte, uno dei massimi esperti della ndrangheta esistenti in Italia e consulente della stessa commissione parlamentare antimafia.
avevo visto ed ho agito senza fare calcoli, IDV= UDEUR ed io ho passato.
Stamattina al mio risveglio cercavo un po di news in Tv, mi sono imbattuto in un dibattito mattutino di LA7 dove il tema era: “le nuove leve in politica”. erano invitati una serie di giovani, ed alcuni giornalisti che dovevano avere un ruolo provocatorio.
Uno dei giornalisti, un mio coetaneo (40enne), sottilineava un fatto che condivido pienamente da tempo (chi si è preso la briga di leggere qualche mio blog lo sa):
non ci sarà cambiamento in Italia se le nuove generazioni non sostituiranno, entrandoci in conflitto, ovviamente, quelle attualmente al potere (il reparto geriatrico).
Le “nuove proposte” vomitate dal sistema elettorale italiano, quindi dalle segreterie dei partiti, non sono altro che la cooptazione del vecchio sistema con il nuovo, cioè la perpetrazione dei principi che tengono insieme la nostra classe politica, che ben conoscete e sapete.
Quello è il rinnovamento che non ci piace, “pupazzetti” calati dall’alto con i loro filini ben tesi, pronti ad alzare la mano a comando, pronti a trasudare riconoscenza per la mano da cui si cibano e che gli ha dato quell’opportunità.
I giovani cooptati dal sistema non ci servono.
Servono i movimenti dal basso, che vanno organizzati, supportati con impegno e determinazione, che non hanno alcun legame con la casta, anzi hanno il preciso compito di smantellarla, come stiamo facendo da un po di tempo.
Negli ultimi mesi, abbiamo raggiunto risultati insperati, abbiamo ottenuto almeno che questa gente salvi le apparenze (nei programmi sono stato trasfusi i tre punti di grillo, in qualche modo), e questo significa che questa gente teme la piazza. Teme la piazza, anche perchè nel frattempo, la piazza ha cambiato la sua composizione, non è più quella del PCI, del PDS, dei DS, dell ulivo, della CGIL, che gli racconti due cazzate “socialiste” e li mandi a casa.
La piazza oggi non ha più le ideologie ottocentesche a tenerla insieme, ha invece un altro obiettivo (che la casta ha fortemente contribuito a creare):
LA DIFESA DELLA DEMOCRAZIA, la difesa dell’equità sociale, la difesa dei diritti dell’ndividuo, la difesa dai soprusi dai gruppi economici, bancari, insomma LA NORMALITA’ democratica.
Il nostro compito è quello di creare la nuova classe politica svincolata dal vecchio sistema, per questo bisogna passare dalle parole ai fatti….
Ho creato un nuovo meetup :
Beppe Grillo Meetup Liste civiche Regione Campania
dove passeremo dalle parole ai fatti. Non è semplice presentare liste di candidature, occorre un organizzazione e soprattutto, gente capace di passare dalle parole ai fatti.
Servono organizzatori di ogni centro, servono iscritti da tutte le città dela Campania..
Ecco il modo di passare ai fatti.
feliceiovino
Il Munnezza Day non è stata solo la giornata sull’emergenza rifiuti. A Napoli, infatti, Beppe Grillo ha ribadito ancora una volta che non entrerà in politica: “Non farò mai un partito, ma sto preparando delle liste civiche in tutte le regioni d’Italia”.
Dalla Campania parte la carovana dell’antipolitica dei Meetup degli amici di Beppe Grillo, che da tre anni stanno diventando un autentico fenomeno di massa che attraverso la potenza del web unisce i giovani di tutta Italia dando libera informazione. “I politici non capiscono la forza di internet: il mio è l’ottavo blog del mondo e siamo secondi come Meetup. Siamo un fenomeno unico che non esiste in un’altra parte del pianeta”.
“Voi non vi rendete conto di quello che è successo a Napoli – ha detto il blogger genovese – Il Giorno del rifiuto è una data epocale. C’è qualcosa che sta cambiando in questo Paese grazie alla rete: dei ragazzi hanno organizzato da soli in 29 giorni un evento di questa portata con meno di 7000€. Sono loro che devono governare Napoli ed il resto d’Italia, non Berlusconi lo psiconano e topo Gigio Veltroni! Io quest’anno non andrò a votare e per la prima volta ne sono davvero orgoglioso!”.
Ma il comico non ce l’ha solo con la politica. Il suo attacco è rivolto soprattutto ai media, colpevoli di non fare informazione: “Riotta, Vespa, Mentana sono solo dei zerbini! Il 25 aprile col Vaffa Day 2 diremo NO ai finanziamenti pubblici ai giornali, alla Legge Gasparri e soprattutto all’ordine dei giornalisti fondato da Mussolini… dopo tutto mica si deve fare un esame per diventare poeti!”. E riferendosi ai giornalisti: “Grazie alla rete in Italia voi non sarete più necessari!”.
E’ online il primo numero di GRILLINOLANI.
Stampa e diffondi
Welcome to WordPress.com. This is your first post. Edit or delete it and start blogging!

![Reblog this post [with Zemanta]](http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=986790a0-5fd6-4817-b794-f6fc49be93cc)

![Reblog this post [with Zemanta]](http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=ea6de74b-8836-4017-9f10-273f4b950113)
